Chi può leggere cosa
Sta nei permessi del database, non in una frase che dice all’agente di non guardare i dati degli altri.
Non chiedere al sistema se funziona. Chiedigli come fa a saperlo.
Sono Dario. Aiuto le aziende a mettere agenti AI nei processi, in modo che ogni azione si possa tracciare, misurare e fermare.
Chi sono
Ho cominciato misurando se un sistema di trading funzionava davvero. Il problema era non farsi ingannare da un risultato che sembra buono. È lo stesso problema degli agenti AI: un sistema che lavora da solo ti dà sempre una risposta, e la domanda è come fai a sapere che è giusta.
Oggi faccio il Direttore Investimenti e faccio invenzioni tecnologiche brevettate in Italia, Stati Uniti e Israele. Ho fondato Celerya e ho costruito AGOS, un sistema agentico pensato per essere sottoposto ad audit. Racconto quello che imparo a Torino, nella community di Claude.
Il principio
Sta nei permessi del database, non in una frase che dice all’agente di non guardare i dati degli altri.
Sta nel codice, con chiamate limitate. Se non riesce a sapere quanto ha già speso, non chiama.
Sta in un ambiente isolato, non nelle istruzioni lette all’inizio. Il prompt resta la prima difesa, mai l’unica.
Stessa regola, due posti · trenta turni di conversazione
Misura dal talk «Governance di agenti», 15 settembre 2026.
| Misura probabilistica | Misura deterministica | Verdetto |
|---|---|---|
| Il modello risponde bene | Gli strumenti risultano eseguiti | Valido |
| Il modello risponde male | Gli strumenti risultano eseguiti | Guasto vero |
| Il modello risponde male | Contatore a zero, ma gli strumenti sono girati | Non ho potuto misurare |
Come lavoro
Permessi, tetti di spesa e perimetri stanno nel codice e nell’infrastruttura. L’agente non può violarli, anche quando sbaglia.
Ogni verifica ha una misura probabilistica e una deterministica. Se non concordano, il verdetto è «non ho potuto misurare», non «guasto».
Ogni evento è registrato e ogni modifica è versionata: chi ha fatto cosa e quando, comprese le azioni schedulate.
Il caso
L’ho costruito io: un OS agentico in produzione, con 81 strumenti. Lavora da solo, e ogni scelta per potersene fidare si può controllare.
Bocciato → si ripara → si rifà. Il passaggio di stato non lo decide l’agente che ha scritto il codice.
Il revisore non scrive «mi sembra a posto»: elenca i rilievi con la riga e il modo di riprodurli. Finché i bloccanti non sono zero, lo stato non avanza.
19 iterazioni, 14 ore, 455.600 token. 3 review bocciate su 8, e tutte fondate.
Ogni evento è registrato, ogni modifica è versionata, ogni esecuzione schedulata ha il suo autore.
Tocca la produzione solo dopo una serie di successi verificati dai test. Le modifiche al proprio codice aspettano l’approvazione di una persona, dentro un tetto di spesa.
Quando le due misure non concordano non dichiara un guasto: dichiara di non aver potuto misurare.
Percorso
Head of Quantitative Research.
In Borsa Italiana, su algoritmi di trading e overfitting: «Valutazione oggettiva dei Trading System e ottimizzazione senza rischio overfitting». Ancora oggi è il cuore del problema. Oggi i talk li faccio a Claude Torino.
Data Scientist.
Fondatore e CAIO. SYD Platform, un protocollo dati tra aziende per le filiere B2B. Invenzioni brevettate in Italia, Stati Uniti e Israele, tra cui il CA3149307A1.
Direttore Investimenti.
CAIO.
Intelligenza patrimoniale
Crescita antifragile non lineare, rischio sotto controllo, pianificazione basata su dati e non sulle emozioni.
È il modo in cui ragiono sui patrimoni da Direttore Investimenti, ed è lo stesso modo in cui ragiono sugli agenti: si decide con i numeri, si misura il rischio, si tiene un controllo. Noioso? Solo se sei scarso.
In pubblico
Il prompt non è un comando ma una coordinata. Perché correggere a ripetizione costa e non porta all’obiettivo, e come si pianifica in una sessione per eseguire in un’altra.
AGOS raccontato in 25 slide: che cosa cambia quando un sistema agentico lavora da solo e deve poter essere controllato. Vincoli deterministici, verifiche che sanno dire «non ho guardato», autonomia che si guadagna.
Domande frequenti
Dario Martinelli è un inventore e imprenditore di Torino. È Direttore Investimenti, fondatore e CAIO (Chief AI Officer) di Celerya, e ha costruito AGOS, un sistema agentico progettato per essere sottoposto ad audit. Lavora da oltre quindici anni tra ricerca quantitativa e finanza e fa invenzioni tecnologiche brevettate in Italia, Stati Uniti e Israele.
È l’insieme di regole e controlli che rendono un agente AI tracciabile, misurabile e fermabile. Nell’approccio di Dario Martinelli i vincoli non stanno nel prompt ma nel codice, nei permessi del database e in ambienti isolati: un’istruzione vale finché il modello se la ricorda, un vincolo vale anche quando sbaglia.
Con due misure indipendenti: una probabilistica (la risposta del modello) e una deterministica (per esempio il conteggio degli strumenti eseguiti). Se concordano, il verdetto è valido o guasto. Se non concordano, il verdetto corretto è «non ho potuto misurare»: un controllo che non ha osservato non ha il diritto di emettere un verdetto.
AGOS è un OS agentico in produzione, con 81 strumenti, costruito da Dario Martinelli per essere sottoposto ad audit. Il codice passa per una macchina a stati (pianifica, implementa, rivedi, prova a romperlo, fatto) e il verdetto del revisore è un file, non un’opinione.
Celerya è la società fondata da Dario Martinelli nel 2020. Sviluppa SYD Platform, un protocollo dati tra aziende per le filiere B2B che collega produttori, distributori, retailer e qualunque agente AI attraverso una rete di dati prodotto condivisi.
Su LinkedIn, all’indirizzo linkedin.com/in/dariomartinelli. Dario Martinelli è a Torino.
Aggiornato il 30 settembre 2026.